Northmavine, la penisola nord-occidentale delle Shetland

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Litorale del Northmavine, Shetland © Andrea Lessona

Litorale del Northmavine, Shetland © Andrea Lessona

Faraglioni incisi dal mare e bruciati dal sole si alzano dall’Atlantico, si distendono verdi e grinzosi verso l’interno e dipingono il litorale del Northmavine, la penisola nord-occidentale delle Shetland.

Nel vento, in piedi sul promontorio di Esha Ness, guardo questo scenario regalo di Dio sino a dove gli occhi si perdono nel cielo. Sono arrivato qui dalla North Mainland: seguendo le indicazioni un chilometro e mezzo dopo Brae, ho superato Mavis Grind.

Quest’istmo, che collega le due zone dell’arcipelago, è davvero stretto: si dice che lì si possa lanciare una pietra dall’oceano al Mare del Nord. Poi, lasciando la strada principale, ho imboccato quella secondaria e accidentata.

L’asfalto rubato al verde della costa mi ha mostrato un paesaggio imperdibile: campi abbandonati, ruderi di case in pietra, fattorie antiche sono testimonianza sopravvissuta della dura vita del luogo.

Superato il piccolo villaggio di Nibon, un mosaico di isole e promontori rocciosi rotti dal bianco spuma delle onde accavallate ha riempito il mio sguardo di meraviglia inaspettata. Poi sono entrato a Hillswick, il paese più grande della zona.

È anche il più importante grazie al St Magnus Hotel costruito con legname già tagliato e pronto per la costruzione proveniente dalla Norvegia. A realizzarlo per accogliere i propri ospiti a inizio Novecento fu la North of Scotland, Orkney & Shetland Steam Navigation Company, la compagnia di battelli a vapore che un tempo serviva la regione.

Presa un’altra strada secondaria, ho costeggiato il litorale. Al largo ho potuto vedere le rocce emerse del Drongs, e dopo ho raggiunto il Tangwick Haa Museum, un edificio del Seicento.

Al suo interno grazie a vecchi documenti, fotografie e attrezzature da pesca viene raccontata la dura vita di quest’angolo remoto dell’arcipelago e degli uomini e le donne che l’hanno popolata.

Tra le pareti del museo ci sono anche i resti mortali dell’Uomo di Gunnister scoperto nel 1951: ossa di oltre 250 anni fa ricoperte dagli abiti ancora in buone condizioni come la borsa di maglia con dentro tre monete. Una svedese e due olandesi.

Lasciato il museo ho continuato a seguire la strada dissestata. Dal finestrino abbassato ho visto i resti di qualche casa in pietra e più in là dove l’erba sale la collina un cimitero ordinato. Chi riposa lì ha davanti a sé l’impareggiabile vista del Dore Holm.

Il Cavallo che beve è un’isoletta unica con un arco naturale dove il mare penetra a ogni istante. Si trova a 800 metri dalla costa, quasi di fronte all’Esha Ness Lighthouse, il faro sul faraglione da cui si gode una vista panoramica impareggiabile. Dove sono arrivato

Qui dove il granito rosso delle scogliere brilla nel cielo alto delle Shetland, e illumina rendendoli unici i faraglioni del Northmavine, la penisola nord-occidentale delle Shetland.

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