North Mainland, il Nord delle Shetland

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I litorali scoscesi della North Mainland, Shetland © Andrea Lessona

I litorali scoscesi della North Mainland, Shetland © Andrea Lessona

Nella North Mainland, litorali scoscesi si buttano nell’oceano. Li guardo frastagliare l’orizzonte mentre in macchina attraverso il Nord delle Shetland e i suoi contrasti estremi tra la costa e l’interno disteso di brughiere.

A ogni miglio sottratto al mio viaggio, il paesaggio muta nel vento freddo che sferza questa zona dell’arcipelago, fa rabbrividire qualche beccaccia di mare rintanata tra l’erba, disegna contorto i 48 chilometri settentrionali della terra che da Lerwick si apre a ventaglio.

È stato così sin da Voe, il principale nodo stradale della zona. Il paesino si trova all’inizio di un profondo e riparato braccio di mare lungo e stretto. I suoi pochi negozi e le case basse raccolte intorno al molo al di sotto della strada gli donano una foggia scandinava.

Il rosso della Veleria (Sail Loft) racconta di quando l’edificio era usato dai pescatori e dai cacciatori di balene come deposito per le attrezzature. Poi divenne un laboratorio di maglieria e oggi è un grande camping böd aperto da aprile a settembre.

La brughiera della North Mainland, Shetland © Andrea Lessona

La brughiera della North Mainland, Shetland © Andrea Lessona

Dall’altra parte della strada, la vecchia macelleria è stata trasformata nel Pierhead Restaurant & Bar dove sono entrato a godermi il tepore delle sue pareti in legno che trattengono il bel caldo delle fiamme guizzanti del camino.

L’ora presto mi ha negato la musica che qui viene suonata dal vivo ogni sera ma mi ha regalato un tè rigenerante. Così, ripresa la strada, ho guidato sulla A970 sino a Brae. Il villaggio sembra gettato sulla costa alla rinfusa: le sue case disordinate gli danno un senso di frontiera.

Il paese è uno dei quattro della zona ampliati senza molto criterio per ospitare i dipendenti della Sullom Voe Oil Terminal, la stazione petrolifera che si trova a ridosso dell’omonimo lago, proprio sopra Brae.

Questa distesa d’acqua è il loch marino più grande delle Shetland. Durante il secondo conflitto mondiale ospitò l’aviazione norvegese e fu base degli idrovolanti della Raf. Oggi, nonostante, la produttività sia in calo rispetto ai tempi d’oro, il terminal petrolifero continua a essere il più grande del suo genere nel continente.

Superato Brae ho proseguito sulla strada in direzione del Northmavine, la penisola nord-occidentale dell’arcipelago. È lì che sono diretto mentre guardo i litorali scoscesi buttarsi nell’oceano e frastagliare l’orizzonte del Nord delle Shetland.

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