Inveraray, Scozia georgiana

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Inveraray, Scozia © Phil Sangwell

Inveraray, Scozia © Phil Sangwell

Nelle acque dense del Loch Fyne, le case di Inveraray si riflettono tremule. Intonacate di calce bianca, con le finestre a due battenti neri, caratterizzano lo stile georgiano di questa cittadina scozzese di quattrocento persone – capoluogo della regione storica dell’Argyll.

Fu il terzo duca dell’omonimo casato a farla costruire qui, sulle sponde dell’insenatura del lago marino più lungo di Scozia: era il 1745, quando il capo del glorioso clan dei Campbell decise di radere al suolo il vecchio villaggio di pescatori in rovina.

Al suo posto, fece nascere un centro legale e commerciale per la regione che controllava dal castello neogotico di Inveraray. Si trova dall’altra parte della statale A83, nel grande parco circondato da alberi secolari.

Dal XVIII secolo, la cittadina non è cambiata molto: il tempo ha mutato il bianco delle sue case, appesantendolo. Ne seguo il profilo un po’ scrostato che dà su Front Street, la via che corre parallela al molo.

Qui si trova la Inveraray Cross: decorata con alcune sculture, risale al XV secolo. Proseguendo, arrivo vicino all’Artic Pinguin: sulla goletta a tre alberi, costruita a Dublino nel 1911, si può salire a bordo per ammirare la serie di oggetti nautici che custodisce.

Tornato sulla terra ferma, continuo lungo il molo sino a dove una perpendicolare di Front Street mi porta sulla Main Street. Lì si trova la vecchia prigione della città. Costruita nel 1813 sul progetto di James Gillespie Graham, è oggi un museo.

Nell’edificio di Inveraray, il tribunale in stile georgiano e le celle sono dimostrazione ricostruita di un tempo lontano. Nella sala a semicerchio delle udienze, si celebrano finti processi contro poveri cittadini inermi.

Uscito, imbocco The Avenue e arrivo alla All Saint’s Church: la chiesa di Tutti Santi ha un campanile su cui è possibile salire e da dove, nei giorni di sole, si gode una vista magnifica di tutto il lago di fronte.

La struttura è stata realizzata per volere del decimo duca di Argyll in onore dei familiari caduti durante la Prima Guerra mondiale. Al suo interno si trova un carillon di dieci campane, il secondo più pesante al mondo.

Per sentire tutte le sequenze musicali prodotte dalle varie combinazioni, servono circa quattro ore. Troppe per perdere il tramonto che ravviva le case di Inveraray mentre si riflettono tremule nelle acque dense del Loch Fyne.

Per approfondire:
Wikipedia

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