Giardini di Edimburgo, i Princes street gardens

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Giardini di Edimburgo, Princes Street Gardens © Andrea Lessona

Giardini di Edimburgo, Princes Street Gardens © Andrea Lessona

L’ombra gotica del monumento di Scott taglia obliqua i giardini di Edimburgo, e li stria di un verde opaco. Seduto a una delle tante panchine del parco, guardo la gente attraversarlo veloce mentre io respiro i Princes street gardens.

Creati nel 1820 dopo la bonifica del Loch Nor e la creazione della Città nuova, sono il polmone della capitale scozzese e uno dei luoghi più amati dai suoi abitanti e dalla maggior parte dei turisti.

Distesi per 27 acri a fianco della via commerciale più lussuosa della New Town, i giardini di Edimburgo sono divisi in due aree da un grande tumulo: la zona est e quella ovest che arriva sino alle chiese di Saint John e Saint Cuthbert.

Mentre la gente continua ad attraversare veloce i Princes street gardens, i miei occhi li abbracciano in un solo sguardo: insieme di tanti dettagli che li rendono un perfetto mix di natura e arte.

I giardini di Edimburgo, infatti, sono costellati di monumenti: il più importante è il gothic Scott Monument, realizzato nel 1844 in onore dello scrittore Walter Scott. Si trova sul lato sud, proprio dietro me.

Alzatomi dalla panchina, dove ora una ragazza mangia la sua colazione come qui fanno in tanti, giro per i Princes street gardens: e arrivo davanti alla statua del grande esploratore David Livingstone. Oltre, c’è quella dell’editore Adam Black e del saggista John Wilson.

Camminando, raggiungo la zona ovest dei giardini di Edimburgo: lì ci sono le sculture del poeta Allan Ramsay, del riformatore Thomas Guthrie, del medico pioniere dell’ostetricia James Young Simpson. E poi ancora: lo Scottish American War Memorial e l’orologio floreale.

Passo dopo passo arrivo sino al monumento più caratteristico dei Princes street gardens: la fontana di Ross. Fu realizzata a metà del XIX secolo in ferro lavorato e decorato e raffigura cinque sirene: scienza, poesia, arte e industria sono le quattro alla base; l’ultima è sulla sommità della scultura.

Alzando lo sguardo, oltre l’acqua che zampilla cristallina, vedo alto nel cielo il promontorio da cui il castello di Edimburgo domina l’orizzonte della capitale della Scozia.

Per approfondire:
Wikipedia

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