Castello di Ballindalloch, la perla delle Highlands

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Ballindalloch Castle © Andrea Lessona

Ballindalloch Castle © Andrea Lessona

Il grigio perla del castello di Ballindalloch brilla nel nord delle Highlands. Dai giardini che lo incoronano guardo la bandiera del Leone Rampante sventolare sulla sua Torre d’Osservazione, emblema antico di uno dei castelli più romantici di Scozia.

Sono arrivato qui grazie al Royal Scotsman: dopo aver lasciato il Kyle of Lochalsh stamane, il treno si è fermato nella stazione di Carrbridge. Da lì, il pulmino guidato da Eddie Kelly ha accompagnato me e gli altri passeggeri nel cuore della Spey Valley, una delle regioni più pittoresche delle Alte Terre.

Pochi chilometri per attraversare il suo incanto, ed eccomi alla presenza elegante di Lady Clare Nancy Russell, l’ultima erede dei Macpherson-Grant. La sua famiglia possiede il maniero dal 1546 quando la prima struttura venne edificata. Insieme al marito Oliver mi guidano tra la storia della dimora che è anche la loro personale.

Dopo essersi sposati a Londra decidono di tornare nel castello di Ballindalloch, modernizzare la struttura e aprirla al pubblico. “Il nostro desiderio – mi dice la proprietaria – è mostrare il maniero alla gente e far respirare l’atmosfera gioiosa e familiare che ogni giorno si vive qui”.

Il tour con gli anfitrioni inizia dai giardini: le rose rosse spiccano intense tra il verde che si distende intorno all’edificio lungo i sentieri alberati. Questo spettacolo di cui i proprietari vanno orgogliosi si ammira da primavera all’autunno quando la natura dà il meglio di sé.

Seguendo i viali di ghiaia, i miei ospiti portano me e i passeggeri del Royal Scotsman all’entrata del castello dii Ballindalloch, ubicata nella Torre d’Osservazione. La prima sala che vedo è la Hall. Disegnata da Thomas MacKenzie nel 1850 è caratterizzata da una grande scala, un inusuale design a ombrella e da una deliziosa volta.

Poi si accede alla Drawing Room in cui spicca il ritratto bambino del generale James Grant, futuro governatore della Florida. Molti dei mobili, invece, sono del XVIII secolo e tra le loro ante vetrate si conservano porcellane tedesche.

Solo qualche passo, e posso ammirare la Smoking Room: dopo cena i ricordi dei padroni di casa e degli ospiti rivivono sorseggiando un bicchiere di whisky. Le loro labbra raccontano delle colline, dei laghi intorno e di quel cielo che cambiando colore in un soffio di vento tutto ricolora.

Chi invece preferisce dedicarsi alla lettura, può immergere se stesso e i suoi pensieri nella Library: la biblioteca che ospita 2500 volumi fu ridisegnata e ricoperta di pannelli nel 1850 duranti i lavori di ammodernamento voluti da Sir John Macpherson-Grant.

Salendo le scale, si arriva alla stanza di Lady Macpherson-Grant. Quest’ala dell’edificio è stata costruita durante il XVIII secolo dal generale James Grant. Qui domina il letto scozzese a baldacchino di quattro colonne, fatto in legno di ciliegio.

Oltre si trova la Dining Room: è la sala più ampia del maniero e in origine la Grande Hall del castello del XVI secolo. Il tavolo maestosamente apparecchiato poggia su un tappeto finemente ricamato.

Poi i miei occhi tornano bambini nel vedere i giochi della vicina Nursery: questa sala ricca di balocchi racchiude la storia dei giovani proprietari del castello di Ballindalloch dal XVIII secolo sino a oggi. Dal pastello della stanza si passa al rosa accesso della Pink Tower, una delle camere da letto originali del castello: lo testimonia la pietra architrave che ricorda il matrimonio di John Grant e Barbara Gordon nel 1546.

Gli ultimi passi del tour tra le mura del maniero salgono alla Highland Tower: quassù le scale a chiocciola del 1546 rivelano l’età dell’edificio e spiegano l’importanza della Torre d’Osservazione usata per guardare di lontano i nemici della famiglia Macpherson-Grant.

Ridiscendo al piano terra in compagnia di Lady Clare Nancy Russell: precedendo gli altri verso il caffé adiacente il castello, mi racconta della sua passione di cucinare e delle ricette raccolte in un libro. Per preparare i piatti consigliati può sfruttare le carni prelibate dei bovini Angus di Aberdeen che pascolano tra le sue proprietà o quelle dei pesci che sguazzano tra i fiumi Spey e Avon attraverso le terre del maniero.

Il castello di Ballindalloch infatti è una vera e propria miniera di attività sportive, ricreative ed economiche: La Perla del Nord così come è conosciuto. E di cui Lady Russel è simbolo di continuità. Nel 2002 è stata nominata undicesima Lord Lieutenant of Banffshire e prima Lady Lord Lieutenant della Contea dalla regina Elisabetta.

Questo significa che la proprietaria del maniero è la rappresentante ufficiale di Sua Maestà nella regione. Me lo confessa a bassa voce, discreta. Lo fa con la nobiltà dell’animo e non dell’etichetta mentre insieme guardiamo la bandiera del Leone Rampante sventolare sulla Torre d’Osservazione del castello di Ballindalloch.

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